Un’evoluzione fatta di tante rivoluzioni

Stiamo vivendo una rivoluzione. Ne facciamo parte ormai. Si tratta della rivoluzione tecnologica dell’informatica e dei mezzi di comunicazione. Mio padre è stato uno dei primi ad avere un computer al lavoro. Oggi si fa fatica a trovare un ufficio che non ne abbia almeno uno.

Uno degli aspetti estremamente sorprendenti, però, non sta tanto nel fatto dell’invenzione in sé, ma soprattutto nell’evoluzione che c’è stata in così pochi anni.

Una decina di anni fa, nasceva il primo cellulare, un capolavoro della tecnologia all’epoca. Definirlo portatile rasentava il paradosso per il peso e per le dimensioni sproporzionate rispetto alle tasche che lo potevano contenere. Oggi si sono di molto alleggeriti e rimpiccioliti i telefonini, o almeno è stato dimostrato possibile tutto ciò, perché con l’introduzione dei touch screen dimensioni e massa sono leggermente aumentati, mantenendo comunque credibile la portabilità del telefono.

Anche di sviluppi tecnici in hardware, ovvero nelle componenti del computer e del cellulare, si può riconoscere un miglioramento molto significativo che anno per anno procede in modo esponenziale. Per dare un’idea, il mio primo computer aveva 100 MB di hard disk, adesso il mio telefono ha 16 GB di memoria interna.

Anche se ci siamo dentro e la stiamo vivendo, non ci rendiamo forse fino in fondo conto di quanto la tecnologia stia progredendo in questi anni.

Di un argomento simile, ovvero della storia dell’evoluzione della comunicazione, hanno trattato i ragazzi della IV Scientifico A del Liceo Gioia che hanno realizzato un cortometraggio per approfondire le tecnologia che sono state introdotte nel mondo della comunicazione dai cavernicoli ad internet. La “prima” del film si è tenuta il 5 novembre, nei prossimi mesi ci saranno altre proiezioni. Il cortometraggio è senza dubbio ben fatto, non mi resta che invitarvi a vederlo.

Tornando alle tecnologie contemporanee, resta una sola cosa da dire. Infatti, molto probabilmente tra qualche anno sorrideremo al pensiero di aver usato un mouse ed una tastiera, di aver vissuto insieme a schermi fisici, ad esistenza di cavi, sostituiti da chissà quale tecnologia. Fatto sta che noi nella rivoluzione ci siamo dentro. In qualche modo ne abbiamo fatto parte o ne faremo parte direttamente con delle invenzioni. Potremo raccontarlo ai posteri.

Alessandro Rossi

leggi questo articolo su L’Acuto – Giornale studentesco del Liceo Ginnasio M. Gioia

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