Nuovo iPhone: cosa ci dobbiamo aspettare

Cosa dobbiamo attenderci dal lancio del nuovo melafonino? Notare il titolo, nuovo iPhone, la prima cosa prevedibile è il nome: si chiamerà semplicemente iPhone, e non iPhone 5, proprio come è già successo con l’ultimo iPad.

Cosa c’è

Schermo retina 16:9 da 4″: la prima previsione, forse la più verosimile, riguarda il display. Quasi sicuramente verrà montato un display in rapporto 16:9, aumentato a 4″ di grandezza. In sostanza quello del 4/4S allungato. Ciò impererà anche un aumento nelle dimensioni, che vedrà l’altezza aumentare di 7 mm, da 115,2 mm a circa 122,0 mm.

Continua a leggere

Annunci

Best App #1: Instagram

Eccoci qua con il primo appuntamento con la rubrica dedicata al mondo dellosmartphone ed in particolare alle applicazioni per esso sviluppate.

In questa recensione vi presenteremo il neonato social network di iOS edAndroid che nel giro di poco tempo ha ammaliato migliaia di persone, compresoMark Zuckerberg, fondatore di Facebook. Ripercorriamo la sua affascinante storia della quale ogni ragazzo informatico vorrebbe essere protagonista.

Instagram nasce grazie all’idea di Kevin Systrom e Mike Krieger che un paio di anni fa, grazie ad alcuni finanziamenti, riescono a sviluppare un’App, inizialmente sotto il nome del progetto Burbn, ma poi resa disponibile sull’iTunes AppStore di Apple il 6 ottobre 2010 con il nome di Instagram. Dopo solo 2 mesi dal suo rilascio raggiunge 1 milione di utenti e dopo meno di un anno dal suo rilascio ne conta ben 10 milioni, fino ad arrivare alla ciliegina sulla torta con l’acquisizione da parte di Mark Zuckererg annunciata il 9 aprile 2012, con cui i 13 impiegati della Burbn hanno incassato ben 1 miliardo di dollari tra soldi e azioni, oltre che un posto fisso nel team diFacebook.

Continua a leggere

Netiquette: questo grande mistero

Quasi tutte le persone oggi condividono le proprie opinioni ed i propri interessi tramite la rete, ma ben pochi sanno che ciò che si scrive online sarebbe regolato da una serie di norme che si sottendono al nome di Netiquette. Da net, rete, ed étiquette, in francese “buona educazione”: si tratta di una sorta di galateo creato dagli utenti stessi del mondo virtuale, da applicare nel rapportarsi con gli altri frequentatori della rete.

Innanzi tutto, la prima regola della Netiquette si basa sul buon senso e sull’etica e, quindi, detta di rispettare le idee altrui. Teniamo conto del fatto che si ha spesso a che fare con individui di etnie, culture ed idee diverse, visto che internet è una città globale. Frasi a prima vista normali per noi, potrebbero essere offensive per qualcun altro.

Inoltre, è buona cortesia cominciare con una breve frase introduttiva, prima di arrivare al dunque: è un modo per “rompere il ghiaccio”, che metterà il vostro interlocutore a proprio agio. Anche ignorare i messaggi è un segno di maleducazione: è buona norma, pertanto, rispondere sempre, anche con poche righe.

Continua a leggere

Piace dove sei finito?

Dov’è finito il Vecchio Piace? È un dato di fatto, l’ultimo anno è solo il capolinea (si spera) di un’epoca di crisi generale del Piacenza Calcio che perdura ormai da qualche anno. Molti tifosi, in cui si riconosce anche il sottoscritto, sono rimasti delusi dagli ultimi insuccessi dei biancorossi, che a mio avviso cominciano con la fine del triennio di Iachini.

Tutto comincia nel 2007, anno che segue i play-off sfiorati dopo il quarto posto guadagnato dai ragazzi di Iachini dietro Juventus, Napoli e Genoa, con più di dieci punti di distacco da questi ultimi. La squadra, infatti, comincia ad indebolirsi e non di poco: se ne vanno Coppola, Campagnaro, Nocerino e Cacia. La scelta del tecnico Remondina, affiancato per motivi di patentino da Secondini, è la ciliegina sulla torta di una stagione a dir poco insoddisfacente. Le aspettative si ridimensionano  così in modo brusco, passando da una promozione in Serie A, che aveva lasciato a tutti una reminiscenza affascinante, alla salvezza nella serie cadetta. L’inizio di campionato è disastroso, tanto che dopo undici giornate Remondina viene esonerato per lasciare il posto a Somma che riesce a centrare la salvezza. Non è da nascondere, i tifosi si aspettano di più dalla squadra, ma per un anno va bene così, si pensa subito al successivo. Continua a leggere

Un’evoluzione fatta di tante rivoluzioni

Stiamo vivendo una rivoluzione. Ne facciamo parte ormai. Si tratta della rivoluzione tecnologica dell’informatica e dei mezzi di comunicazione. Mio padre è stato uno dei primi ad avere un computer al lavoro. Oggi si fa fatica a trovare un ufficio che non ne abbia almeno uno.

Uno degli aspetti estremamente sorprendenti, però, non sta tanto nel fatto dell’invenzione in sé, ma soprattutto nell’evoluzione che c’è stata in così pochi anni.

Una decina di anni fa, nasceva il primo cellulare, un capolavoro della tecnologia all’epoca. Definirlo portatile rasentava il paradosso per il peso e per le dimensioni sproporzionate rispetto alle tasche che lo potevano contenere. Oggi si sono di molto alleggeriti e rimpiccioliti i telefonini, o almeno è stato dimostrato possibile tutto ciò, perché con l’introduzione dei touch screen dimensioni e massa sono leggermente aumentati, mantenendo comunque credibile la portabilità del telefono. Continua a leggere